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PICCOLI ACCORGIMENTI PER RISPARMIARE ENERGIA

Vuoi scoprire come risparmiare molti soldi sulla tua bolletta di luce e gas, senza però abbassare il tuo comfort di vita?
In realtà, è molto più semplice di quel che pensi: con piccoli accorgimenti e modifiche poco costose ai tuoi elettrodomestici o stili di vita, puoi tagliare le tue bollette anche fino al 40%. Scopri come fare leggendo quest’articolo informativo.

Cambia le vecchie lampade a incandescenza

Il primo esemplare di lampada elettrica ad incandescenza fu brevettato nel 1878 dall’inventore americano Thomas Alva Edison, dopo ben 1600 tentativi andati male.
Anche se perfezionata nel corso degli anni, il principio di base che porta a riscaldare il filamento di tungsteno è rimasto eguale nel corso dei decenni, ed è estremamente inefficiente dal punto di vista energetico. Una tradizionale lampadina ad incandescenza infatti converte in luce solo il 5% dell’energia elettrica che riceve, mentre disperde oltre il 90% in calore.
Dopo tanti anni di servizio, l’Unione Europea ha mandato in ‘pensione’ le lampadine ad incandescenza nel 2012: non possono infatti essere più commercializzate nell’UE, benché i fornitori hanno comunque la possibilità di vendere le scorte rimaste.

Prendi quindi in considerazione di cambiare le illuminazioni della tua casa o del tuo ufficio, sostituendo le vecchie ed inefficienti lampade ad incandescenza con nuove lampade fluorescenti oppure al LED.
Il costo per il cambio è ormai contenuto, e potrai invece risparmiare tanto sulla bolletta della luce: una lampada al LED ad esempio può consumare fino all’80% di meno di una equivalente ad incandescenza, e dura molte più ore.

 

Sostituisci gli elettrodomestici poco efficienti con nuovi in classe A++ e A+++

Sai quali sono gli elettrodomestici che ‘pesano’ davvero di più sulla tua bolletta energetica?
Sono proprio quelli di cui difficilmente possiamo fare a meno, nella vita quotidiana: lo scaldabagno elettrico, la lava-asciuga, la lavastoviglie, il frigorifero, il climatizzatore e la lavatrice.
Questi elettrodomestici diciamo ‘pesanti’ consumano circa il 70% del costo annuale della bolletta energetica: televisione, cellulari, computer e asciugacapelli hanno un costo energetico veramente esiguo, spesso inferiore ai 50 Euro l’anno. È quindi evidente che, per risparmiare davvero sulla bolletta della luce, c’è bisogno di andare a ridurre i consumi di ciò che assorbe più energia elettrica.

 

Anche per gli elettrodomestici, così come per le abitazioni, esiste una classificazione energetica ben precisa, dettata in base al grado di assorbimento elettrico e all’efficienza totale del dispositivo. La classe va dalla categoria A+++ (più efficiente) a quella F, la meno efficiente.
Ciò vuol dire che, a parità di potenza e carico, una lavatrice in classe A+++ sarà più energeticamente efficiente di una in classe F, ovverosia farà lo stesso lavoro ma con molta meno energia. I risparmi sono davvero considerevoli: ad esempio, un frigo di 300 litri in classe A+++ consuma 149 kWh all’anno, mentre un equivalente di classe F, ben 939 kWh annui.
Il vantaggio è di circa 153 Euro l’anno: veramente tanto!

I risparmi sono più o meno similari per tutti gli altri grandi elettrodomestici: una lavatrice da 6 Kg di carico in classe A+++ consuma circa 154 kWh all’anno, mentre una in classe C, 290 kWh. Il risparmio è di circa 87 Euro. Immagina ora un’intera casa piena di elettrodomestici vecchi, assolutamente non efficienti, comparata ad una in cui tutti gli elettrodomestici sono in classe A+++: quanto risparmieresti sulla bolletta ogni anno, a parità di lavoro? Tanto: la media è di circa 600 Euro.
Ciò vuol dire che, in pochi anni, ti sei ripagato abbondantemente il costo della sostituzione degli elettrodomestici, e hai cominciato a risparmiare molti soldi. Vale la pena pensarci su.

Assicurati di avere buoni infissi, ben isolati

Anche i palazzi più antichi hanno comunque un sistema di isolamento del calore rispetto all’esterno che, seppur non efficiente come i moderni materiali coibentanti, aiuta a non disperdere troppa energia termica inutilmente. Solitamente, questo sistema è un’intercapedine d’aria tra muro interno e muro perimetrale, di profondità sufficiente a non permettere il riciclo interno dell’aria. Nei palazzi di recente costruzione o in quelli in cui è stato installato il cosiddetto ‘cappotto termico’, solitamente lo spazio d’aria è riempito di un materiale ad alto coefficiente coibentante (come la lana di roccia), in grado di isolare efficacemente l’ambiente interno da quello esterno, ed impedire – o ridurre al minimo – lo scambio termico.

Qualsiasi sistema isolante, però, ha un tallone d’Achille intrinseco: deve fare i conti con le necessarie aperture all’esterno degli edifici.
Aperture che sono sigillate dagli infissi, su cui dunque grava il compito di non disperdere tutta l’energia termica accumulata grazie all’isolamento.
Vecchi infissi in legno, pieni di spifferi d’aria, abbattono considerevolmente l’isolamento termico e i benefici della coibentazione, aumentando quindi l’energia richiesta per portare alla temperatura desiderata l’appartamento.

 

Prendendo in considerazione l’installazione di nuovi infissi costruiti con specifici materiali isolanti (ad esempio doppi o tripli vetri), si può agire efficacemente sull’isolamento dell’appartamento, aumentando il comfort e permettendo un risparmio sia su riscaldamento che su raffreddamento fino al 30%.

Il costo, spesso sostenuto, di un cambio degli infissi è comunque un investimento che si ripaga col tempo: non solo può essere ammortizzato con le eventuali detrazioni fiscali che, periodicamente, vengono approvate dal governo, ma può essere recuperato diminuendo sensibilmente la spesa in bolletta del gas o del riscaldamento condominiale.

Consuma solo quello che ti serve

È incredibile pensare a quante risorse energetiche consumiamo tutti i giorni ben oltre il nostro bisogno di sussistenza.
Dal cibo all’acqua, spesso insistiamo in abitudini sbagliate, consumando molte risorse che poi vanno sprecate.
Ciò non fa bene né alla società e né al nostro portafogli: l’energia disponibile sul pianeta e sfruttata dall’uomo è in gran parte dipesa dai combustibili fossili, che sono una risorsa limitata. Risparmiare i consumi non fa solo bene all’economia domestica, ma lascia disponibili risorse che potranno essere utili ad altro.

 

Nell’ambiente casalingo, il consumo di acqua calda sanitaria è il secondo uso più importante dell’energia, dopo il riscaldamento e il raffreddamento.
Lo scaldabagno elettrico è l’elettrodomestico che consuma di più in assoluto, ma spesso è l’unica alternativa in quanto impossibile installare uno scaldabagno a gas.
Il consumo elettrico dello scaldabagno è direttamente proporzionale alla sua temperatura d’esercizio e la quantità di acqua riscaldata: agendo su questi fattori, si possono ridurre di molto i consumi energetici.

Impostare temperature troppo alte, superiori ai 40° in estate e i 60° in inverno, non solo è inutile per gli usi quotidiani, ma corrisponde ad un inutile spreco energetico.
I moderni scaldabagni elettrici, oltre che garantire una maggiore efficienza energetica, hanno anche una modalità eco, in cui la temperatura dell’acqua viene tenuta costante, ma a temperature non dispendiose. Parlando di acqua calda, sai quanto puoi risparmiare se non la fai scorrere a vuoto durante la doccia o la barba? Quasi € 40,00 all’anno.

Anche per il riscaldamento, il discorso degli sprechi può essere valido: sai che una temperatura scelta a 21° invece che a 22° può portarti un risparmio di oltre 120,00 Euro l’anno?
Il risparmio può salire ancora di più, se vivi in una casa ben isolata, con infissi di qualità e con un buon grado di coibentazione.
Se parti per un week-end d’inverno, sai che puoi risparmiare oltre € 10,00 in pochi giorni, semplicemente spegnendo il riscaldamento?
E risparmi ancora più consistenti possono essere raggiunti anche con tante altre piccole accortezze, come scostare il frigorifero di qualche centimetro in più dal muro.

Quanti piccoli elettrodomestici abbiamo in casa?
Sicuramente tanti: dal TV, al lettore Blu-Ray, fino ai computer messi costantemente in stop. Eliminare, ove possibile, lo stand-by può portarti risparmi di quasi € 60,00 all’anno, mentre spegnere le luci non necessarie nelle stanze, specie se non si è fisicamente presenti, comporta un risparmio medio di € 30,00 l’anno.

L’energia è limitata, e va preservata

Nel Gruppo sappiamo che il bene che trattiamo è prezioso, perché limitato in quantità.
Le risorse del pianeta, specie quelle fossili, sono giornalmente sfruttate ormai da molti decenni, con un grado di consumo che sta diventando sempre più insostenibile.
Ecco perché crediamo che il risparmio energetico, parallelo allo sviluppo di nuove fonti di approvvigionamento, sia essenziale per continuare a vivere in situazione di comfort, ma più sostenibile. A volte basta poco per migliorare il consumo di energia nelle nostre abitazioni, senza privarci dei nostri standard qualitativi: facciamolo.

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