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02-05-2022

Risparmio domestico ed efficienza? Il segreto è l’accumulo

Accumulo energetico

Contro l’impennata dei prezzi energetici, l’Europa corre ai ripari confermando un trend di crescita pari al 400% per quanto riguarda i sistemi di accumulo domestico.

I dati forniti dall’ European Market Outlook for Residential Battery Storage 2021-2025 hanno evidenziato che il mercato dei sistemi di stoccaggio a batteria, non ha risentito degli effetti della pandemia. Il 2020 è stato infatti il primo anno in cui si sono superate le 100.000 unità installate, per la prima volta concentrate in dodici mesi.

Ma quali sono le prospettive per il futuro?

Accumulo energetico: verso la via della sinergia

Tale progresso è da intendersi come il risultato della combinazione tra il piccolo fotovoltaico domestico e i sistemi a batteria, i quali dimostrano di essere competitivi non solo per quanto riguarda l’impatto sull’ambiente, ma anche per il contenimento dei costi.

Andando infatti ad analizzare più nel dettaglio la situazione europea, il quadro che emerge è che le famiglie tedesche che hanno beneficiato dei sistemi di accumulo hanno potuto risparmiare quasi un terzo rispetto al prezzo delle normali tariffe presenti sul mercato.

La Germania fa da traino ai paesi virtuosi, seguita dall'Italia e dai Paesi del Nord Europa. Volendo dare una lettura più sociologica del fenomeno, la crescita dei sistemi di accumulo può essere letta come la cartina tornasole della presa di coscienza da parte dei consumatori della vitalità del solare residenziale che se combinato con i sistemi di accumulo sarà in grado di massimizzare il valore degli impianti fotovoltaici.

La situazione italiana

Secondo i dati forniti dall’Osservatorio sistemi di accumulo nel 2021, sono gli impianti installati sono stati più di cinquantamila rispetto all’anno precedente. Tuttavia, nonostante questo consistente incremento, i numeri sono ancora lontani rispetto ai vincoli da rispettare per stare al passo con le normative europee.

Sviscerando più approfonditamente queste informazioni, tale sviluppo è facilmente riconducibile allo sfruttamento degli sgravi fiscali dell’Ecobonus e del Superbonus. Infatti, la crescita del mercato è imputabile per la maggior parte ai sistemi di accumulo residenziali, con quelli di taglia media che invece faticano a decollare.

Per quanto riguarda le tipologie di configurazioni, prevalgono i sistemi di accumulo a corrente continua, quali risultati di interventi su impianti già esistenti.Andando ad analizzare le differenze in termini regionali, i dati evidenziano che il trend di crescita concentrato soprattutto nel Nord Italia, con Lombardia e Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte che fanno auspicare anche nelle regioni del Sud una crescita per gli anni a venire.

Come anticipato, si tratta di uno sviluppo ancora lontano dal tetto fissato dal PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2030) di 10000 MW di storage centralizzato da raggiungere entro il 2023. Ad oggi, infatti, tale potenza è stata raggiunta solo allo 0,5%.

Misure che potrebbero incentivare la crescita del settore sono:

  •     la semplificazione delle norme e degli iter burocratici per l’autoconsumo;
  •     la definizione di una regolamentazione chiara per la promozione delle comunità energetiche e dell’autoconsumo collettivo;
  •     la chiarificazione delle fasi attraverso le quali i vari operatori del mercato potranno adeguarsi a queste trasformazioni.

Per concludere i margini di crescita stimati potranno diventare effettivi solo se il massiccio utilizzo di energia pulita sarà concomitante ad un aumento della flessibilità del sistema e alla capacità del mercato di adattarsi al fabbisogno di accumulo del sistema elettrico italiano.

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