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12-11-2021

Impatto ambientale dei trasporti marittimi e decarbonizzazione

Impatto ambientale dei trasporti marittimi e decarbonizzazione

Le navi sono una delle principali fonti di inquinamento atmosferico. L’impatto ambientale della navigazione è cresciuto negli ultimi decenni a causa della totale assenza di provvedimenti presi per arginare il fenomeno. L'industria navale emette ogni anno circa 1 miliardo di tonnellate di anidride carbonica. L’Europa ha stabilito che entro il 2030 le emissioni di gas serra debbano essere ridotte di almeno il 55%. Nel piano è compreso, finalmente per la prima volta, anche il trasporto del settore marittimo con il progetto di raggiungere zero emissioni di CO2 entro il 2050. In questo articolo di AGN ENERGIA vedremo come le cose stiano pian piano cambiando grazie alla decarbonizzazione e ai combustibili alternativi naturali, con navi green in grado di offrire un futuro più pulito e mari meno inquinati.

Quanto inquina una nave di crociera

Il 90% del commercio globale avviene attraverso il trasporto marittimo, esattamente come 500 anni fa. Un settore fondamentale per l’economia e, secondo le previsioni del mercato, destinato a crescere. Una nave è responsabile del 3,7% delle emissioni totali di CO2 in Europa e del 13% del settore dei trasporti.
Le navi da crociera rappresentano il 3% del trasporto marino, solo una piccola parte, ma per quanto riguarda l’inquinamento sono quelle che in assoluto emettono la maggior quantità di CO2 per singola nave. Richiedono più combustibile perché sono degli hotel sull’acqua, inoltre, viaggiando vicino alle coste molte città risentono pesantemente della loro presenza. Nonostante sia stato uno dei più penalizzati dall’inizio della pandemia da COVID-19, anche il settore delle crociere sta iniziando a investire nella transizione ecologica per un trasporto marittimo sostenibile.

Che cos’è la decarbonizzazione

Il settore marino, come molti altri oggi, è oggetto di un’importante trasformazione verso la sostenibilità.
Un numero crescente di soluzioni innovative vengono studiate nel tentativo di accelerare la decarbonizzazione nell'industria navale, senza compromettere l’economia che ne è connessa. Come pianificare investimenti in tecnologie a zero emissioni, utilizzo di combustibili alternativi e fonti di energia rinnovabile come i biocarburanti, strategie tecniche e operative per ridurre il consumo di carburante sia di navi nuove che vecchie.
Le compagnie di navigazione stanno investendo nella costruzione di navi che utilizzino la tecnologia per ridurre al minimo le emissioni che producono. I carburanti green per il trasporto marittimo, come le navi alimentate a GNL rappresentano uno dei modi più promettenti per decarbonizzare un settore che è stato a lungo riluttante a cambiare. Le navi a gas naturale liquefatto offrono numerosi vantaggi:

  • zero emissioni di zolfo
  • riduzione dal 95 al 100% di emissioni di particolato
  • riduzione dell’85% di NoX (ossidi di azoto) e del 20% delle emissioni di gas serra

L'International Chamber of Shipping sostiene la creazione di un fondo per la ricerca e lo sviluppo da 5 miliardi di dollari, che verrebbe finanziato interamente dall’industria, con il fine di garantire navi oceaniche a zero emissioni di carbonio operative entro il 2030. Si pensa anche a una tassa sul carbonio per il trasporto marittimo, con l’obiettivo di accelerare la transizione verso carburanti puliti più costosi.
Tra le soluzioni green offerte dalla tecnologia per la decarbonizzazione del motore delle navi e l’inquinamento del trasporto marittimo, si sta prendendo in esame anche la propulsione ibrida. Come nelle auto ibride si accoppiano motori tradizionali con quelli elettrici, le soluzioni ibride aiuterebbero a ridurre l’inquinamento in mare, permettendo tratti di navigazione grazie alla sola elettricità.

La decarbonizzazione in Italia e inquinamento delle navi

Anche in Italia si sta cercando di decarbonizzare e convertire energeticamente il settore dei trasporti marittimi. Durante la COP26 abbiamo aderito, insieme ad altri 19 paesi, alla Dichiarazione di Clydebank per i corridoi marittimi puliti a emissioni zero. Il progetto prevede rotte marittime green, decarbonizzate che includano sia le infrastrutture terrestri che le navi.
Inoltre, con l’approvazione del decreto-legge n. 59 del 2021, per migliorare la sostenibilità del trasporto per mare sono stati assegnati 800 milioni di euro per limitare le emissioni di CO2:

  • 200 mln di euro a favore della scelta di combustibili marini alternativi
  • 520 mln di euro per rinnovare la flotta navale mediterranea con unità a combustibile pulito
  • 80 mln di euro per il rinnovo della flotta con nuovi mezzi ibridi a basse emissioni per l'attraversamento dello stretto di Messina e per l'ibridizzazione di tre navi per trasporto treni

Se per l’inquinamento delle navi cargo e da crociera il processo di decarbonizzazione è appena iniziato, ci sono settori industriali in cui sostenibilità e utilizzo di fonte energetiche pulite è già a buon punto. AGN ENERGIA accompagna aziende e industrie verso un futuro green. Grazie all'esperienza e i mezzi a disposizione può aiutarvi a trovare la soluzione che meglio si adatti alle vostre esigenze. Con AGN ENERGIA potete muovere i passi verso l’efficienza energetica e un mondo più pulito.

 

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